{"id":5971,"date":"2020-05-28T14:54:39","date_gmt":"2020-05-28T12:54:39","guid":{"rendered":"https:\/\/ch2021.ch\/marie-goegg-pouchoulin-1826-1899\/"},"modified":"2020-07-22T10:16:36","modified_gmt":"2020-07-22T08:16:36","slug":"marie-goegg-pouchoulin-1826-1899","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ch2021.ch\/it\/marie-goegg-pouchoulin-1826-1899\/","title":{"rendered":"Marie Goegg-Pouchoulin (1826 &#8211; 1899)"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: left;\"><b>Nel 1868 Marie Goegg-Pouchoulin fonda l\u2019<i>Associazione internazionale delle donne<\/i>, la prima organizzazione per i diritti delle donne in Svizzera che si prefigge di realizzare la parit\u00e0 giuridica e che ha nella rete di contatti internazionali la sua principale caratteristica. Ma la ginevrina si rivela una pioniera anche per un\u2019altra iniziativa: nel 1869 fonda <i>Le journal des femmes<\/i>, la prima rivista femminista svizzera nella quale riferisce sui movimenti femministi di tutto il mondo.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/b><\/p>\n<p><em>Crediti: <a href=\"https:\/\/www.ekf.admin.ch\/ekf\/it\/home.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">la Commissione federale per le questioni femminili CFQF<\/a><\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Come molte ragazze del 19esimo secolo, anche Marie Pouchoulin riceve un\u2019istruzione scolastica limitata e a soli 13 anni inizia a lavorare nell\u2019orologeria di suo padre. Parallelamente, studia da autodidatta letteratura e storia, e in un secondo momento anche inglese e tedesco. Nel 1845, a 19 anni, sposa il commerciante Marc-Antoine Mercier, ma il matrimonio dura poco e Marie Pouchoulin torna con suo figlio nella casa paterna. Qui, entra in contatto con le idee radicaldemocratiche dell\u2019epoca propugnate dai rifugiati politici dei Paesi vicini ai quali i suoi genitori danno ospitalit\u00e0 dalla fine degli anni 1840. In questo ambiente fa la conoscenza di Amand Goegg, rivoluzionario e giurista tedesco del Baden, fuggito a Ginevra per evitare una possibile condanna al carcere a vita. Marie Pouchoulin rinuncia a una vita sicura nella citt\u00e0 di Calvino e, con suo figlio, segue Amand Goegg in Inghilterra dove la coppia rimane tre anni e mette al mondo due bambini. Poi la famiglia si trasferisce a Ginevra, Offenburg, Bienne e, sul finire degli anni 1860, di nuovo a Ginevra.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Amand Goegg intrattiene contatti con gruppi pacifisti e con il nascente movimento operaio. Stabilitosi definitivamente a Ginevra con la famiglia, nel 1867 partecipa alla fondazione della <i>Lega per la pace e la libert\u00e0<\/i>. L\u2019anno successivo, Marie Goegg-Pouchoulin viene eletta nel comitato centrale di quest\u2019ultima e diventa redattrice del suo organo di stampa, <i>Les Etats-Unis d&#8217;Europe<\/i>. Oltre che della fraternizzazione della classe<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span>operaia, la Lega discute anche dell\u2019uguaglianza delle donne. La visionaria Marie Goegg-Pouchoulin coglie l\u2019occasione e nel marzo del 1868, dalle colonne di <i>Les Etats-Unis d&#8217;Europe<\/i>, lancia un appello affinch\u00e9 le donne diano vita a un\u2019organizzazione femminile internazionale. Scrive, mostrando tutto il suo spirito combattivo: \u00abCoraggio dunque, amiche devote a tutto ci\u00f2 che \u00e8 nobile, non indietreggiate dinanzi alle difficolt\u00e0 dell\u2019impresa e all\u2019esiguit\u00e0 delle vostre risorse (\u2026).\u00bb1 Malgrado lo scarso riscontro ottenuto, nel luglio del 1868 nasce l\u2019<i>Associazione internazionale delle donne <\/i>il cui scopo \u00e8 realizzare l\u2019uguaglianza sociale, giuridica e politica dei generi. Tra le sue rivendicazioni figurano il diritto all\u2019istruzione delle ragazze, il diritto a un salario uguale per un lavoro di uguale valore e il diritto di voto e di eleggibilit\u00e0 delle donne. Come presidente dell\u2019associazione, Marie Goegg-Pouchoulin \u00e8 in contatto epistolare con note suffragette attive all\u2019estero e le sprona a costituire comitati locali.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Nel 1869 fonda la prima rivista femminista svizzera intitolata <i>Le journal des femmes<\/i>. La panoramica sul movimento femminista in tutto il mondo offerta nel primo numero \u00e8 emblematica del taglio internazionale che Marie Goegg-Pouchoulin intende dare al periodico. Nel contempo, l\u2019<i>Associazione internazionale delle donne <\/i>cresce a rilento. Nella primavera del 1870 conta 15 comitati locali attivi in Francia, Italia, Portogallo, Svizzera, Germania, Inghilterra e USA, ma il suo influsso rimane modesto e lo scoppio della guerra franco-prussiana la indebolisce ulteriormente. I mezzi finanziari di cui dispone si assottigliano e per la maggioranza delle donne borghesi la linea dettata da Marie Goegg-Pouchoulin \u00e8 troppo radicale. Nel 1872 l\u2019Associazione si scioglie.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Lo stesso anno, la militante ginevrina fonda insieme alla bernese Julie de May l\u2019<i>Associazione per la difesa dei diritti della donna<\/i>, perlopi\u00f9 nota come <i>Solidarit\u00e9 <\/i>dal nome del suo organo di stampa. Il suo obiettivo prioritario \u00e8 realizzare l\u2019uguaglianza civile delle donne. Avvalendosi \u2013 prima donna svizzera a farlo \u2013 del suo diritto di petizione, nel 1872 Marie Goegg-Pouchoulin ottiene l\u2019ammissione delle donne all\u2019Universit\u00e0 di Ginevra e, due anni pi\u00f9 tardi, l\u2019abolizione della tutela di genere sulle nubili e sulle vedove nel Cantone di Vaud. Malgrado questi successi, <i>Solidarit\u00e9 <\/i>non trova seguito e nel 1880 Marie Goegg-Pouchoulin si vede costretta a sciogliere l\u2019associazione e a chiudere la rivista. Rimarr\u00e0 comunque legata al movimento femminista sino alla fine dei suoi giorni. Nel 1891 \u00e8 eletta vicepresidente della neocostituita <i>Unione delle donne di Ginevra <\/i>e nel 1896, ormai settantenne, partecipa al primo Congresso svizzero per la difesa degli interessi femminili. Si spegne nel 1899\u00a0<span lang=\"EN-US\">(Crediti: <a href=\"https:\/\/www.ekf.admin.ch\/ekf\/it\/home.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">la Commissione federale per le questioni femminili CFQF<\/a>).<\/span><\/p>\n<blockquote><p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-5940 size-medium\" src=\"https:\/\/ch2021.ch\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/large-267x300.png\" alt=\"\" width=\"267\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/ch2021.ch\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/large-267x300.png 267w, https:\/\/ch2021.ch\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/large-628x705.png 628w, https:\/\/ch2021.ch\/wp-content\/uploads\/2020\/05\/large.png 718w\" sizes=\"auto, (max-width: 267px) 100vw, 267px\" \/>&#8220;Chiediamo il diritto di voto perch\u00e9 ogni vero progresso \u00e8 scaturito dall&#8217;esercizio di tale diritto; perch\u00e9 \u00e8 ora che noi donne la smettiamo di formare una classe sociale particolare; perch\u00e9 siamo convinte del bisogno di presentare anche noi le nostre idee dinanzi alle autorit\u00e0, alle commissioni, in breve ovunque si discuta.&#8221;<\/p><\/blockquote>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nel 1868 Marie Goegg-Pouchoulin fonda l\u2019Associazione internazionale delle donne, la prima organizzazione per i diritti delle donne in Svizzera che si prefigge di realizzare la parit\u00e0 giuridica e che ha nella rete di contatti internazionali la sua principale caratteristica. 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