{"id":7347,"date":"2020-08-21T13:16:50","date_gmt":"2020-08-21T11:16:50","guid":{"rendered":"https:\/\/ch2021.ch\/?p=7347"},"modified":"2020-09-16T19:49:52","modified_gmt":"2020-09-16T17:49:52","slug":"emilie-gourd-1879-1946","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ch2021.ch\/it\/emilie-gourd-1879-1946\/","title":{"rendered":"Emilie Gourd (1879-1946)"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: left;\"><b>\u00abL\u2019id\u00e9e marche!\u00bb Da questo suo slogan traspare la convinzione con cui Emilie Gourd si dedica alla lotta per i diritti delle donne. Dotata di talento giornalistico e di straordinarie capacit\u00e0 di mediazione, la ginevrina si adopera con grande passione e affronta numerosi viaggi per diffondere la sua \u00abidea\u00bb. Si impegna in associazioni cantonali, nazionali e internazionali per il suffragio femminile, fonda un periodico femminista e chiede condizioni di lavoro migliori nonch\u00e9 un salario uguale per un lavoro di uguale valore.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/b><\/p>\n<p><em>Crediti: <a href=\"https:\/\/www.ekf.admin.ch\/ekf\/it\/home.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">la Commissione federale per le questioni femminili CFQF<\/a><\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Nata in una famiglia di intellettuali della borghesia protestante, Emilie Gourd scopre attraverso la madre le associazioni femminili borghesi caritatevoli. Le due donne partecipano entrambe alle attivit\u00e0 dell\u2019associazione <i>Goutte de lait<\/i>, che combatte l\u2019alta mortalit\u00e0 infantile al fianco di donne operaie. Suo padre, pastore riformato e professore di filosofia all\u2019Universit\u00e0 di Ginevra, ha a cuore l\u2019istruzione delle sue due figlie. A tre anni Emilie conosce perfettamente l\u2019alfabeto, a cinque sa leggere e a sette studia il tedesco. Frequenta la scuola superiore femminile, ma il diploma ottenuto non le permette di iscriversi all\u2019universit\u00e0. Per questo motivo pu\u00f2 seguire i corsi di filosofia e storia solo come uditrice. Dopo una breve parentesi dedicata all\u2019insegnamento, la sua passione per la lettura e la scrittura prende il sopravvento. Si abbona a diverse riviste \u2013 tra cui il giornale femminista parigino <i>La fronde (la fionda)<\/i>, scritto, diretto e stampato esclusivamente da donne \u2013 e in questo modo si informa sulle battaglie femminili nel mondo.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Questo periodo segna l\u2019inizio di un\u2019evoluzione costellata da attivit\u00e0 associative e innumerevoli conferenze in Svizzera e all\u2019estero. Emilie Gourd entra in contatto con esponenti di spicco del movimento femminista (per il suffragio femminile) ginevrino, nel 1904 aderisce all\u2019<i>Unione delle donne di Ginevra<\/i>, nel 1911 assume la presidenza dell\u2019<i>Associazione ginevrina per il suffragio femminile<\/i>. Dal 1914 presiede l\u2019<i>Associazione svizzera per il suffragio femminile <\/i>e il Laboratorio di cucito dell\u2019<i>Unione delle donne di Ginevra<\/i>, istituito per dare un lavoro e quindi un guadagno a donne prive di mezzi. Nel 1923 diventa segretaria dell\u2019<i>Alleanza internazionale per il suffragio femminile. <\/i>Con l\u2019avvento dei fascismi negli anni 1930, crea la sezione ginevrina della comunit\u00e0 di lavoro svizzera <i>Donna e democrazia<\/i>. Nel 1912 fonda e diventa caporedattrice del mensile <i>Le Mouvement F\u00e9ministe<\/i>, che unisce informazione, istruzione e propaganda per il diritto di voto e di eleggibilit\u00e0 alle donne. Al riguardo, la giornalista riferisce regolarmente sui movimenti femministi all\u2019estero. Il mensile esce con nomi diversi in forma cartacea fino al 2009 quando viene ridenominato <i>L\u2019Emilie <\/i>e diventa un sito web.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Quale presidente dell\u2019<i>Associazione svizzera per il suffragio femminile (ASSF)<\/i>, Emilie Gourd svolge un importante ruolo di mediatrice. In questo periodo, l\u2019ASSF \u2013 nata nel 1909 dall\u2019unione delle associazioni locali per il diritto di voto alle donne \u2013 registra un forte incremento delle iscrizioni. Diversamente da molte donne borghesi (p.es. Emma Graf, che nel 1914 conia lo slogan \u00abadempiere doveri significa creare diritti\u00bb), ritiene che in una democrazia i diritti politici debbano essere riconosciuti alle donne senza condizioni e che le donne non se li debbano \u00abguadagnare\u00bb; in altre parole \u00abnessun nuovo dovere senza diritti\u00bb. Con questa posizione Emilie Gourd pu\u00f2 mediare tra l\u2019ala borghese e quella socialista del movimento femminista. Quando nell\u2019ambito dello sciopero generale del 1918 gli operai chiedono l\u2019introduzione del diritto di voto e di eleggibilit\u00e0 alle donne, in veste di presidente dell\u2019ASSF la ginevrina invita il Consiglio federale ad assecondare questa rivendicazione. Tuttavia, prende le distanze da azioni inscenate da militanti: infatti, pur ispirandosi agli ideali egualitari della rivoluzione francese, vuole che si lotti per ottenere la parit\u00e0 di diritti con mezzi esclusivamente \u00ablegali\u00bb. Nel 1929, un anno dopo aver lasciato la presidenza dell\u2019ASSF, l\u2019associazione lancia una petizione federale per il suffragio femminile che raccoglie un numero record di firme ed Emilie Gourd entra a far parte del comitato d\u2019azione nazionale.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Oltre che per i diritti politici delle donne svizzere, Emilie Gourd si adopera per condizioni di lavoro migliori e per il riconoscimento del lavoro delle donne. A tale scopo, nel 1925 organizza la prima esposizione cantonale ginevrina sul lavoro femminile che funge da modello per quella nazionale (SAFFA) del 1928. Per la SAFFA coordina il contributo del suo Cantone di origine e con ogni probabilit\u00e0 \u00e8 sua l\u2019idea di rappresentare la mancanza di progressi sul fronte del suffragio femminile con una gigantesca lumaca che desta grande scalpore.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Emilie Gourd rimane caporedattrice di <i>Le Mouvement F\u00e9ministe <\/i>e presidente di diverse associazioni fino alla morte. Una malattia cardiaca la costringe tuttavia a ridurre le sue attivit\u00e0. Nel 1946, tre mesi prima della sua scomparsa a 66 anni, gli uomini ginevrini respingono per la terza volta il diritto di voto e di eleggibilit\u00e0 alle donne a livello cantonale\u00a0<span class=\"Apple-converted-space\">(Crediti: <a href=\"https:\/\/www.ekf.admin.ch\/ekf\/it\/home.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">la Commissione federale per le questioni femminili CFQF<\/a>).<\/span><\/p>\n<blockquote>\n<div id=\"attachment_7354\" style=\"width: 279px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-7354\" class=\"wp-image-7354 size-medium\" src=\"https:\/\/ch2021.ch\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/EmilieGourd-269x300.jpg\" alt=\"\" width=\"269\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/ch2021.ch\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/EmilieGourd-269x300.jpg 269w, https:\/\/ch2021.ch\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/EmilieGourd-632x705.jpg 632w, https:\/\/ch2021.ch\/wp-content\/uploads\/2020\/08\/EmilieGourd.jpg 752w\" sizes=\"auto, (max-width: 269px) 100vw, 269px\" \/><p id=\"caption-attachment-7354\" class=\"wp-caption-text\">Schweiz. Sozialarchiv F Fb-0009-28<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: left;\">&#8220;Senza l&#8217;emancipazione delle donne, il concetto di democrazia \u00e8 solo ipocrisia e menzogna.&#8221;\u00a0<span style=\"font-size: 16px;\">Emilie Gourd<\/span><\/p>\n<\/blockquote>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00abL\u2019id\u00e9e marche!\u00bb Da questo suo slogan traspare la convinzione con cui Emilie Gourd si dedica alla lotta per i diritti delle donne. Dotata di talento giornalistico e di straordinarie capacit\u00e0 di mediazione, la ginevrina si adopera con grande passione e affronta numerosi viaggi per diffondere la sua \u00abidea\u00bb. 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